La vita di Irene Ugolini Zoli e gli altri eventi in Romagna dal 20/5 al 26/5/2019

CASTIGLIONE DI RAVENNA: LEZIONE DI FILOSOFIA 

Lunedì 20 maggio 2019, alle ore 18.30, presso la sede dell’Associazione Culturale Castiglionese Umberto Foschi, via Zattoni 2/a, Castiglione di Ravenna, Francesco Postiglione terrà una nuova lezione di filosofia dal titolo “Il nuovo modello epistemologico: dalla verificazione al fallibilismo di Popper”.
Ingresso libero. Al termine apericena offerto ai partecipanti.

 
FORLÌ: PROIEZIONE DEL FILM “IN NOME DEL POPOLO SOVRANO”

Lunedì 20 maggio 2019, alle ore 20.30, presso la Sala San Luigi, via Luigi Nanni 14, Forlì, per il ciclo “Cinema e Risorgimento”, verrà proiettato il film “In nome del popolo sovrano” di Luigi Magni, Italia 1990. Introdurrà Alessandra Righini, storica dell’arte, commenteremmo la pellicola Paolo Pagliarani, critico cinematografico, e Pietro Caruso, giornalista. 
Siamo nel 1849, nel momento in cui la Repubblica romana dovette arrendersi alle truppe dell’esercito francese capitanate dal generale Oudinot. La cronaca dell’avvenimento in questione e gli altri accadimenti a Roma e nel resto dell’Italia sono la materia del film di Luigi Magni. Molti sono i personaggi che sfilano: il prete barnabita Ugo Bassi, papa Pio IX, Luciano Manara, celebre esponente monarchico, i patrioti Daverio, Messina, Narducci, Dandolo, il poeta Belli e Goffredo Mameli, autore dell’inno italiano.
Ingresso libero.

FORLÌ: LA NÒSTRA RUMAGNA, E NÒSTAR DIALET 

Lunedì 20 maggio 2019, alle ore 21.00, presso la Sala Polivalente del Villaggio Mafalda, via Dragoni 75/m, Forlì, si svolgerà una serata in allegria dal titolo “La nòstra Rumagna, e nòstar dialet” con Rosalda Naldi e Gabriele Zelli. 
Nel corso dell’incontro Rosalda Naldi leggerà poesie in dialetto romagnolo tratte dal suo ultimo libro: “Un spraj ad sol” (Uno spiraglio di sole). Gabriele Zelli racconterà aneddoti divertenti sulla Romagna e i romagnoli.Ingresso libero.  

FORLÌ: PROIEZIONE DEL FILM-DOCUMENTARIO “PALLADIO”
Lunedì 20 e mercoledì 22 maggio 2019, presso il Cinema Astoria, viale dellAppennino 313, Forlì, verrà proiettato il film-documentario “Palladio”.
È un racconto lineare, chiaro e raffinato quello su Palladio che il regista Giacomo Gatti, anche autore della sceneggiatura insieme a Elia Gonella, ha intrapreso. Lineare e senza orpelli proprio come lo stile dell’architetto veneto del Rinascimento che, in questo documentario, viene narrato attraverso episodi e dialoghi che si svolgono parallelamente in contesti diversi, dove il filo conduttore è proprio lui: Palladio, attraverso il suo stile classico, socialmente rivoluzionario e imitato negli anni fino ad oggi. Ingresso a pagamento. Per informazioni consultare il sito www.cinemaastoria.it

FORLÌ: PROIEZIONE DEL FILM-DOCUMENTARIO “TI PORTO IO”
Martedì 21 maggio 2019, alle ore 21.00, presso il Cinema Astoria, viale dellAppennino 313, Forlì, verrà proiettato il film-documentario “Ti porto io”.
Tutto ha inizio quando Patrick accetta una proposta pazzesca: portare il suo migliore amico Justin, costretto a vivere su una sedia a rotelle, per tutti i famosi 800 chilometri del Cammino di Santiago. Il risultato? Un film documentario, unico nel suo genere, che illustra la loro impresa, il loro pellegrinaggio. Negli ultimi anni, a partire da quello girato dagli Sheen padre e figlio, sono diventati numerosi. Ognuno però ha affrontato il tema da prospettive differenti. Nessuno però aveva raggiunto l’originalità di questo.Ingresso a pagamento. Per informazioni consultare il sito www.cinemaastoria.it


FORLÌ: ACQUE TERMALI E TERMALISMO: IL CASO CASTROCARO TERME
Mercoledì 22 maggio 2019, alle ore 16.00, presso la Sala Assemblee del Foro Boario, piazzale Foro Boario 7, Forlì, per la rassegna “Tesori nascosti… davanti agli occhi”, promossa da Auser, Marco Conti terrà una conferenza con l’ausilio di proiezioni dal titolo “Acque termali e termalismo: il caso Castrocaro Terme”.Ingresso libero. 

FORLÌ: IL BISTURI DOPO LA BAIONETTA 

Mercoledì 22 maggio 2019, alle ore 18.30, presso il Circolo della Scranna, corso Garibaldi 80, Forlì, Angelo Nataloni, storico, terrà una conferenza dal titolo “Il bisturi dopo la baionetta”.L’incontro è promosso dall’Associazione Culturale La Foglia. 
Ingresso libero. Al termine per chi intende restare buffet a 13 euro. 

FORLÌ: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ORGOGLIO E POVERTÀ”

Mercoledì 22 maggio 2019, alle ore 18.30, presso Palazzo Romagnoli, via Albicini 12, Forlì, verrà presentato il libro “Orgoglio e Povertà. Ovvero: la politica sognata dai poveri” di Carlo Flamigni, Società Editrice Il Ponte Vecchio. Insieme all’autore interverrà Mario Proli. 
Ingresso libero.  

FORLÌ: SANGUINETI, RISCRITTORE DI DANTE 

Giovedì 23 maggio 2019, alle ore 18.00, presso Palazzo Romagnoli, via Albicini 12, Forlì, per la rassegna “Dante Tòta la Cumégia”, promossa dall’Associazione Dante 21, Cesare Pomarici terrà una conferenza dal titolo: “Sanguineti, riscrittore di Dante”. 
ingresso libero.


FORLÌ: IRENE, L’ARTISTA DEL MONDO 
Giovedì 23 maggio 2019, alle ore 20.45, presso la Sala Mappamondo, Istituto Comprensivo 2, via Borghetto Accademia 2, Forlì, gli studenti del laboratorio teatrale metteranno in scena uno spettacolo teatrale sulla vita e l’opera di Irene Ugolini Zoli, pittrice forlivese, dal titolo “Irene, l’artista del mondo”. Scrittura teatrale e regia di Stefania Polidori, direzione artistica Stefano Ricci, consulenza artistica e storica Rosanna Ricci e Gabriele Zelli con testimonianze di alcuni familiari di Irene come la figlia Gabriella, i nipoti Andrea Barbieri e Paolo Cimatti, musiche e voce solista Alessandra Savioli, oggetti di scena Monica Rabà, Francesca Capanni. Collaborazione di Eleonora Ortali, Cristiano Rosati, Marco Mazzoli. Coordinamento di Laura Bignardi. Quadri realizzati dagli alunni delle scuole De Amicis e Palmezzano.   Ingresso libero. 


FORLÌ: CARLO COTTARELLI INTERVISTATO DA SIMONA BRANCHETTI 
Venerdì 24 maggio 2019, alle ore 10.30, presso gli stand dell’Elfi Day, via Copernico 107, Forlì, Simona Branchetti, giornalista del TG5 intervisterà Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano, sul tema “La congiuntura macroeconomica nazionale ed internazionale ed i possibili impatti sul trend delle imprese”.Partecipazione libera. 

FORLIMPOPOLI: DIETA, CLIMA E INFEZIONI NEL PASSATO: CHE EREDITÀ NEL PRESENTE DEGLI ITALIANI?

Venerdì 24 maggio 2019, alle ore 20.30, presso il Museo Archeologico Tobia Aldini di Forlimpopoli, piazza Fratti, all’interno della Rocca, Donata Luiselli, antropologa, dipartimento di Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna-Alma Mater, Campus di Ravenna, terrà una conferenza su: “Dieta, clima e infezioni nel passato: che eredità nel presente degli Italiani?”.
Ingresso libero. 

FORLÌ: VISITA GUIDATA ALL’ARTE RELIGIOSA

Sabato 25 maggio 2019, alle ore 15.00, presso la Cattedrale di Forlì, piazza Duomo, si svolgerà una visita guidata alle opere che Pompeo Randi ha dipinto nel luogo di culto. Successivamente, alle ore 16.15, un’analoga visita è in programma presso la chiesa di Santa Maria del Fiore, via Ravegnana 92, interamente dipinta dallo stesso Randi.
Partecipazione gratuita previa prenotazione telefonica al 3331722180.

PISIGNANO DI CERVIA: VISITA GUIDATA ALLA PIEVE DI S. STEFANO 

Sabato 25 maggio 2019, alle ore 16.00, Marco Vallicelli, storico dell’arte, condurrà una visita guidata alla pieve di S. Stefano, via Crociarone 12, località Pisignano, Cervia.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Antica Pieve, presieduta da Claudio Guidi, sorta a Pieveacquedotto di Forlì per valorizzare quell’antico luogo di culto e gli altri analoghi presenti sul territorio. Proprio per questo è stato pubblicato un volume che riporta le descrizioni delle chiese visitate durante il mese di maggio 2019 dal titolo “Antiche Pievi. A spasso per la Romagna”, a cura di Marco Vallicelli, Marco Viroli e Gabriele Zelli. 
Copia della pubblicazione sarà consegnata in omaggio ai partecipanti. 
Esaurita  la visita, per la merenda conclusiva si tornerà a Forlì, precisamene alla Pieve di S. Maria in Acquedotto, località  Pieveacquedotto, che sarà possibile visitare.
Per informazioni Claudio 3386462755
La pieve di S. Stefano è una delle meglio conservate sorte nel ravennate tra l’ VIII e il IX secolo. Durante gli scavi eseguiti nel 1912 furono ritrovati mattoni romani e un frammento di lapide sepolcrale. Probabilmente la chiesa fu innalzata sopra un precedente tempio pagano, in quanto a sostegno dell’acquasantiera era collocata un’ara sacra con la raffigurazione del dio Mitra. Il cippo è ora conservato nel museo arcivescovile di Ravenna. 
Non si hanno date certe sulla sua costruzione. Il primo documento in cui viene nominata risale al 977. Dopo l’anno Mille sono numerosi i documenti in cui essa è menzionata. Inizialmente dipendente dalla città di Cesena, entra a far parte definitivamente della diocesi di Cervia intorno al 1340.
La pieve, interamente in cotto, di piccole dimensioni e ben proporzionata, presenta linee architettoniche semplici e pure. L’esterno si presenta spoglio e l’uniformità della facciata è interrotta da quattro lesene, due angolari e due centrali, e da un rosone allineato con il portone centrale. Nella parte sud dell’edificio è collocato un frammento di croce con mano benedicente del XII secolo. Queste croci erano poste lungo le strade, per segnalare ai pellegrini la vicinanza di un hospitium dove poter sostare durante il loro lungo cammino.
All’interno la pieve è a tre navate, divise da quattro archi a tutto sesto poggianti su pilastrini. L’abside è decorata con affreschi cinquecenteschi rappresentanti Dio benedicente e la Vergine tra santi attribuiti al pittore ravennate Luca Longhi (1507-1580). L’abside, all’inizio del XVI secolo si presentava esternamente a forma poligonale e non circolare, come la possiamo vedere oggi. Anche il campanile quadrato fu demolito e ricostruito. Nel 1512, infatti, la pieve venne distrutta. Fu restaurata con materiale di recupero prima nel 1912 e successivamente nel 1979/1982. I restauri hanno eliminato gli interventi  baroccheggianti  che avevano eccessivamente appesantito la struttura originaria,  permettendo così di ammirare la piccola pieve protoromanica nella sua semplice bellezza.

SANT’ALBERTODI RAVENNA: POESIA IN VERNACOLO 

Sabato 25 maggio 2019, alle ore 17.30, presso Casa Guerrini a Sant’Alberto di Ravenna, nuovo incontro interamente dedicato alla poesia in vernacolo che si aprirà con i versi di una poesia di Spallicci: “Signor, fat e’ mond, e’va un po in zir / E cun San Pir e’ passa do parol; / e intant ch’j è int una presa, u i fa San Pir: / “La Rumagna t’lè fata e e’ rumagnùl?…”.
Proseguono con una nuova proposta in vernacolo, gli incontri poetici a Casa Guerrini dove, per testimoniare l’affetto che unisce al “Padrone di casa” e ai tanti “discepoli” più o meno noti, si torna a riproporre la poesia dialettale. La Romagna, infatti, non può esimersi dal ricordare che le sue radici più profonde traggono dal fertile terreno popolare, la linfa culturale che l’ha condotta ad elevarsi verso le più alte vette della poesia in lingua italiana. Sottolineando che i famosi poeti del passato insieme ai tanti poeti contemporanei (in alcuni casi ancora sconosciuti) hanno utilizzato e utilizzano il dialetto per dar voce a quei sentimenti “genuini e sanguigni” che in Romagna sgorgano anche dalle penne meno erudite, ma che sono densi di una spontaneità e di una fragrante immediatezza che li rende unici. Perpetuando così il rito solenne di incoronazione del dialetto a lingua dotta, l’associazione dedica l’Aperitivo letterario di maggio a questa poesia che, a volte così impregnata di malinconia, non manca di declinarla nell’ironica combinazione che prevede di far sorridere piuttosto che commuovere. 
Il titolo di questo XXI ciclo è: “La trilogia dei poeti il cui sguardo rivelatore si arenò in vagheggia-menti di pudore selvaggio e slancio profetico” e, come quelli precedenti, pone la poesia classica e/o contemporanea come elemento centrale e distintivo di una proposta letteraria che vuole riavvicinare il pubblico alla poesia e riportare la stessa a casa del poeta. 
I protagonisti dell’incontro saranno: Edmondo Soldati, poeta, Manu Soldati, musicista, Jacopo Alessandri, musicista, e Matteo Nicolucci, poeta,. Presenterà la serata Angelamaria Golfarelli, poeta e ideatrice del progetto. 
A conclusione aperitivo per tutti. Ingresso libero. Per informazioni cell. 3489508631

FORLÌ: LA MUSICA VOCALE 

Sabato 25 maggio 2019, alle ore 21.00, presso la Sala ex Refettorio, Musei San Domenico, piazza Guido da Montefeltro 12, Forlì, per “La musica nel Risorgimento italiano” si terrà un concerto con Hiroko Morita, soprano, e i Virtuosi dell’Orchestra Maderna.
Ingresso libero.

LA VERNA: ESCURSIONE DEL GRUPPO TREKKING  

Per domenica 26 maggio il Gruppo Trekking organizzerà un’escursione a La Verna. 
Escursione media 15,5 km, dislivello 750 m. Ritrovo e partenza alle ore 6.30 dal piazzale Zambianchi, Forlì.
«Io ho in Toscana uno monte divotissimo il quale si chiama monte della Vernia, lo quale è molto solitario e salvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, in luogo rimosso dalle gente, o a chi desidera fare vita solitaria. S’egli ti piacesse, volentieri Io ti donerei a te e a’ tuoi compagni per salute dell’anima mia.» (Conte Orlando Catani di Chiusi della Verna prima di donare il monte a San Francesco di Assisi, 1213.). 
La Verna: sopra la roccia ed avvolto dalla foresta si trova il grande complesso del santuario che dentro la sua massiccia ed articolata architettura custodisce numerosi tesori di spiritualità, arte, cultura e storia; un luogo mistico apprezzato dagli amanti dell’escursionismo in montagna, una meta che ogni volta rinnova forti emozioni. Di grande interesse naturalistico è la foresta monumentale de La Verna la quale è giunta fino ai giorni nostri anche grazie alla sapiente opera dei Francescani che l’hanno curata nei secoli, in una perfetta armonizzazione tra uomo e natura. Il bosco principale è rappresentato dalla consociazione di abete e faggio, con esemplari che raggiungono i 50 metri di altezza e diametri fino a 180 cm. La foresta è caratterizzata anche da una straordinaria ricchezza botanica e dalla presenza di una numerosa fauna selvatica che annovera quattro specie di ungulati, il cervo, il daino, il capriolo e il cinghiale, oltre al loro predatore naturale, il lupo. Sono presenti anche numerose specie di uccelli, tra cui i rapaci gufo reale e falco pellegrino. 
Per informazioni Andrea 3331367857

FORLÌ: L’ARTE DELLA LIUTERIA FORLIVESE 

Domenica 26 maggio 2019, dalle 15.00 alle 18.00, i soci dei Lions Club forlivesi e del Leo Club garantiranno l’apertura Museo Romagnolo del Teatro per consentirne la visita e per permettere lo svolgimento della conferenza, alle ore 16.30, da parte di Gabriele Zelli su: “L’arte della liuteria nel forlivese da Giuseppe Secondo Paganini (1870 – 1913) a Luigi Foscolo Lombardi (1939)”.
Il liutaio dovadolese Luigi Foscolo Lombardi esporrà alcuni strumenti in fase di realizzazione e ne spiegherà le fasi lavorative.
Ai partecipanti sarà consegnata in omaggio copia della pubblicazione “Quattro storie per raccontare il Museo Romagnolo del Teatro” a cura di Gabriele Zelli. 
Ingresso libero. 

FORLÌ: CONCERTO DEL DUO ANNA ARMENANTE E MARCO BATTAGLIA 

Domenica 26 maggio 2019, alle ore 18.00, presso Palazzo Merlini, sede del Circolo Democratico Forlivese, via Maroncelli 7, Forlì, si terrà un concerto promosso da Sadurano Serenade, Festival musicale promosso dall’Associazione “Amici di Don Dario” giunto alla XXIX edizione, direttore artistico Yuri Ciccarese.
Anna Armenante, flauto traverso, e Marco Battaglia, chitarra, eseguiranno musiche di Luigi Moretti, Mauro Giuliani, Ferdinando Carulli, Gioacchino Rossini. 
Anna Armenante suona un flauto traverso dell’800 e Marco Battaglia una chitarra appartenuta a Giuseppe Mazzini (1805 – 1872).
Ingresso libero. 

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Gabriele Zelli

Gabriele Zelli è nato a Forlì il 5 marzo 1953. Da circa trent'anni si occupa in modo continuativo di cultura, sport e di attività sociali. Per Romagnapost, insieme a Marco Viroli, cura una rubrica intitolata "pillole forlivesi" dedicate alla storia della città. 

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