Cesena città degli alberi

Importante riconoscimento che ora però va consolidato

CESENA. Una bella notizia: la Fondazione internazionale Arbor Day, in collaborazione con la Fao nomina Cesena tra le città “degli alberi” per l’anno 2020. Permette di far parte di una rete di città, creando punti di incontro e scambio di buone pratiche in merito a un tema, come quello della valorizzazione del verde e delle alberature cittadine, ritenuto strategico da tutte le città aderenti. Sono 120 le città che a livello mondiale hanno avuto il riconoscimento, 63 le nazioni rappresentate e sette le città italiane (oltre a Cesena, troviamo Milano, Modena, Padova, Torino, San Mango d’Aquino, Lignano Sabbiadoro).

Il riconoscimento è importante perché sancisce che Cesena ha imboccato una strada che per il futuro prossimo venturo è più che imprescindibile. Le città occupano solo il tre per cento della superficie del pianeta, ma ospitano quasi il sessanta per cento della popolazione mondiale, che consuma il settantacinque per cento delle risorse naturali. Serve un’inversione di tendenza partendo da una corretta gestione del verde tenendo presente che il potenziamento delle alberature porta numerosi benefici in un’ottica complessiva di qualità del vivere i luoghi, lotta ai cambiamenti climatici, miglioramento della qualità dell’aria, mitigazione delle ondate di calore, e prevenzione all’erosione dei suoli. Inoltre molte ricerche dimostrano come la presenza di verde, e di alberi nello specifico, contribuisca a migliorare la salute e il benessere delle persone in tutti gli aspetti della vita quotidiana, sia lavorativa, che di studio e di recupero delle malattie, per esempio.

Francesca Lucchi, assessora all’Ambiente

Per Cesena l’importante è che il riconoscimento ottenuto sia visto come punto di partenza e non di arrivo. Sarà fondamentale che i criteri di urbanizzazione, previsti con il prossimo Piano Urbanistico, rendano ancora più cruciale una pianificazione strutturale ancora più sostenibile. Per riuscirci però serve andare oltre la filosofia del consumo zero del territorio. Sarebbe inutile se non ci fosse anche un aumento di boschi e altri spazi verdi, come parchi e prati, che contribuiscono in modo efficace al miglioramento della qualità di vita negli spazi urbani regolando la temperatura, fungendo da filtro contro gli inquinanti atmosferici, abbattendo la CO2 e regolando il deflusso dell’acqua piovana. Inoltre, aiutano la biodiversità vegetale e costituiscono spazi vitali importanti per la fauna. 

Progetti come il bosco urbano che sarà creato  nell’area compresa tra la SS 9 e via Niccolò Machiavelli. In questo senso l’assessore Francesca Lucchi garantisce che stanno ultimando la progettazione definitiva ed esecutiva e che vedrà nel prossimo  autunno la piantumazione di 333 alberi e oltre 5 mila arbusti, per una superficie di circa 30 mila metri quadrati. 

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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