Mikrokosmi chiude con Giuseppe Albanese

RAVENNA. Ultimo appuntamento per la venticinquesima edizione di “Mikrokosmi”, la stagione concertistica dell’Associazione Culturale Mikrokosmos sotto la direzione artistica di Barbara Valli.

Domenica 7 maggio alle 11 nella Sala Corelli del Teatro Alighieri salirà sul palco Giuseppe Albanese, uno dei più richiesti pianisti della sua generazione. Un programma davvero interessante, con musiche di Rota, Nyman,  Morricone, Williams, Campogrande, Casale, Boccadoro.

Giuseppe Albanese debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG “Après une lecture de Liszt”, interamente dedicato al compositore ungherese. Di recente pubblicazione i Concerti nn.1 e 2 e  “Malédiction” di Liszt per Universal Music. A gennaio 2020 esce il suo terzo CD per Deutsche Grammophon: “Invitation to the dance”, dedicato al balletto e contenente musiche di Weber, Delibes, Tchaikovsky, Stravinsky, Debussy e Ravel. E’ invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali – tra gli altri – il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filarmonica di San Pietroburgo. Tra i festival, di particolare rilievo i recital al Castleton di Lorin Maazel (USA), all’Internazionale di Brescia e Bergamo e al MiTo SettembreMusica, alla Biennale Musica di Venezia, oltre al Tiroler Festspiele di Erl, il Festival di Colmar, En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea), al Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo. In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino), in tutti i più importanti teatri, e nelle più prestigiose Fondazioni Liriche italiane: dal Petruzzelli di Bari al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dal Teatro San Carlo di Napoli alla Fenice di Venezia, dal Carlo Felice di Genova all’ Arena di Verona al Regio di Torino. Già “Premio Venezia” 1997 (assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad) e Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al “Busoni” di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”. Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) ed a soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina. Attualmente è docente di ruolo di pianoforte principale al Conservatorio “Maderna” di Cesena.

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