Di rilievo la vicenda di un’immagine della Beata Vergine che si salvò da un incendio
Domenica 1 marzo 2026, alle ore 16.00, presso Palazzo Morattini, via Armelino 33, Pievequinta (Forlì), nell’ambito delle iniziative collaterali alla mostra fotografica “La Cervese racconta. Il tempo che passa”, Mauro Mariani, ricercatore e storico, racconterà avvenimenti di cronaca, di politica e altre storie del secolo scorso e non solo, avvenuti a Pievequinta e nelle frazioni limitrofe.
Fra gli avvenimenti che il relatore ricorderà meritano particolare attenzione gli sviluppi di un incendio avvenuto nella notte del 29 marzo 1740 in una casa posta a Ravenna. Il tragico episodio causò la morte della sorella del proprietario, l’avvocato Succi, mentre in quel drammatico contesto si salvò invece un’immagine raffigurante la Beata Vergine venerata nella Chiesa Metropolitana di Ravenna, detta della Santissima Vergine del Sudore, che per lungo tempo fu poi conservata nell’oratorio di famiglia a Bastia Alfiano, di fronte alla villa padronale..
Di tutta questa vicenda, che ha delle analogie con il miracolo della Madonna del Fuoco di Forlì, quando nella notte fra il 3 e il 4 febbraio 1428 un’antica xilografia raffigurante la Vergine non fu carbonizzata dal fuoco che distrusse un edificio posto nell’attuale via Leone Cobelli, dove Bernardino Lombardino da Rio Petroso aveva avviato una scuola, Mauro Mariani ha rinvenuto tutte le informazioni e i documenti che certificano l’accaduto. Nel corso dell’incontro fornirà notizie sul luogo dove sorgeva il piccolo oratorio dove venne conservata la sacra immagine scampata dall’incendio fino alla sua demolizione avvenuta nel 1912 perché non si furono le condizioni economiche per provvedere a urgenti lavori di restauro.
La sacra immagine che tuttora porta i segni di leggere bruciature ai bordi è oggi venerata nella Pieve dei Santi Pietro e Paolo di Pievequinta.
Coordinerà l’incontro Gianfranco Argnani, vicepresidente dell’Associazione Amici della Pieve.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale e Ricreativa “Amici della Pieve” in collaborazione con i Comitati di Quartieri della zona, il Comitato Pro Forlì Storico-Artistica, con il patrocinio del Comune di Forlì.
Ingresso libero.
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