RAVENNA. Sabato 6 giugno alle ore 19 presso lo spazio espositivo Pallavicini22 Art Gallery si inaugurerà la personale di Betty Zanelli ” Score – A Visual Symphony” a cura di Alice Rubbini.
L’esposizione rimarrà allestita fino a venerdì 26 giugno e sarà aperta al pubblico dal giovedì al sabato feriali dalle 17 alle 19. Ingresso libero.
Con partiture e mappe; vecchie pagine e disegni; pittura e fotografia; strumenti musicali ricostruiti, custodie consumate, Betty Zanelli crea immagini e oggetti alterati, un inganno ottico per l’osservatore tra ciò che è vero e ciò che è falso, tra ciò che esisteva e quello che ha modificato o creato: oggetti appartenuti a un’altra epoca cui il suo lavoro conferisce un ruolo in quella attuale.
È un lavoro sulla memoria, sullo scorrere del tempo, su ciò che è dimenticato dall’uomo: oggetti e luoghi abbandonati coperti da una patina di oblio. Ma questi oggetti hanno una grande forza lasciata latente: quello di esprimere le proprie potenzialità inespresse, il proprio racconto non narrato, e nel caso dei violini, tutta la musica che non hanno mai potuto suonare.
Betty Zanelli è un’artista visiva multidisciplinare la cui pratica spazia tra fotografia, disegno, pittura, elaborazione digitale e installazioni site-specific. La sua ricerca si configura come un percorso emozionale volto a esplorare il valore evocativo di luoghi abbandonati, oggetti dimenticati e il concetto simbolico di “soglia” — porte aperte o chiuse — intesi come tracce di una memoria personale e collettiva.
Nel corso della sua lunga carriera, tra Europa e Stati Uniti, ha esposto in gallerie e istituzioni di città come New York, Los Angeles, Berlino, Londra, Roma e Bologna. Significative sono state le sue residenze artistiche, tra cui il Project Studio Space Program del P.S.122 di New York e il Residency Program dell’Institut für Alles Mögliche di Berlino.
Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna – dove oggi è docente di Fashion Design M.A. – ha vissuto a New York dal 1986 al 1994. Dal 2013 Betty Zanelli cura e organizza mostre, performance e progetti espositivi in sedi italiane e internazionali, tra cui, recentemente, New York e l’Expo 2025 di Osaka.
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