FRANCESCA CALDARI E ISACCO EMILIANI


Roccambolesca 2026 avrà anche il privilegio e l’onore di ospitare le fotografie artistiche di Isacco Emiliani.
Le sue creazioni artistiche contribuiscono a sviluppare un attento, dettagliato ed originale percorso di Rigenerazione, rivolta alla ricerca della valorizzazione e della identificazione delle proprie radici. Le foto di Isacco sono estrapolate dal suo libro intitolato “Libro 81” ed è a tiratura limitata proprio per garantirne la qualità.
La vecchia macchina fotografica dello zio Angelo, riscoperta dal nonno Tonino e messa a disposizione della creatività di Isacco, è stata il filo rosso che ha tenuto legati fra loro gli affetti familiari così come le radici tengono legati gli alberi, (soggetti così cari da fotografare per l’artista) alla terra; laddove creatività, passione e umanità si intrecciano in maniera indissolubile.
Rigenerazione è per Isacco un attento, appassionato e profondo processo di ricostruzione e di risveglio di un qualcosa che ha già avuto vita e proprio per questo potrebbe rimanere schiacciato dal peso del tempo, come le radici, proprie e altrui, sia individuali che universali.
Generalmente si ricerca di dare valore alle proprie radici col passare degli anni e del tempo, quasi a volere trattenerne la memoria e l’esistenza.
Isacco Emiliani accarezza questo processo di ridare vita a cioè che è o che è stato caro in età ancora giovanile e già questo gli rende merito e onore.
Poi Isacco compie uno sforzo ancora maggiore perché dal proprio vissuto arriva a desiderare di volere rigenerare un rapporto intimo e inscindibile fra l’uomo e la natura, perché la volontà di dare Rigenerazione porta linfa e vigore e proietta nel futuro una continuità concettuale di immenso valore.
Tutto è nato dalla macchina fotografica dello zio Angelo che il nonno Tonino ha dato ad Isacco al fine di dare Rigenerazione alla macchina stessa, ai soggetti fotografati e anche alla memoria dello zio Angelo, che un inaspettato incidente aveva strappato alla vita.
Se la macchina fotografica dello zio Angelo poteva ancora fotografare allora il ricordo dello zio si sarebbe convertito e sarebbe divenuto a sua volta vita.
Da quella stessa macchina fotografica è nato Isacco Emiliani artista, fotografo e filmaker che ha visitato, viaggiato e fotografato in giro per il mondo da Capo nord a Capo sud, dell’Amazzonia al Giappone, dall’Europa all’ Africa ed altro ancora.
Dal 2016 è autore di “Arctic Visions”, progetto indipendente dedicato alle regioni artiche e alla loro fragilità, articolato in diverse collezioni fotografiche tra Finlandia, Norvegia, Alaska, Svalbard e Groenlandia.
Nell’anno 2022 ha pubblicato il volume “Ottantuno” dedicato agli alberi monumentali incontrati durante sette anni di cammini notturni insieme al nonno Tonino e da quegli anni ha avuto origine quel processo di Rigenerazione che è divenuta la filosofia personale ed universale di Isacco.
Nell’anno 2024 il libro “Lost in Grønland” è stato selezionato tra i migliori libri fotografici al Premio Marco Bastianelli, premiato al Belfast Photo Festival e come Bronze Nature Book ai Tokyo Foto Awards.
Le sue opere sono state esposte e presentate in numerosi spazi e Festival in tutto il mondo e il suo lavoro è stato raccontato dalla Rai, nei programmi Il Provinciale e Geo; dal Corriere della Sera, da La Repubblica, da La Stampa, da Il Sole 24 Ore, da GQ, da Grazia, da LifeGate, da LensCulture, da Artribune, da Radio Deejay e altre testate nazionali e internazionali ed ora si appresta ad arrivare a Roccambolesca a Meldola nella settima edizione, curata da Francesca Caldari, portando cosi lustro, prestigio e monito per le coscienze.
Rosetta Savelli
14 giugno 2026

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