15 Giugno 2026
TheChanticleer2_ph_stephen-k.-mack

RAVENNA. Non solo un gruppo vocale, ma una vera “orchestra di voci”. È un’esperienza unica l’ascolto dei Chanticleer, straordinario coro statunitense di voci maschili a cappella che approda a Ravenna martedì 16 giugno, alle 21.30 alla Rocca Brancaleone, aprendo il tour europeo in esclusiva italiana per Ravenna Festival con il programma Without a Song.

L’evento allarga ulteriormente l’indagine sulla musica corale, da sempre una delle colonne tematiche del Festival, in simbiosi con i luoghi storici della città. Stavolta a raccogliere l’invito è uno degli ensemble vocali più iconici del mondo, dodici voci maschili, senza alcun sostegno strumentale, che interpretano in maniera originale un repertorio che va dalle polifonie medievali e rinascimentali fino ad autori contemporanei e jazz, senza disdegnare sortite gospel. La purezza delle linee, la morbidezza del suono, l’intarsio del contrappunto sono solo alcune delle caratteristiche più riconoscibili del gruppo, una delle grandi testimonianze viventi di quello che può fare la voce umana quando si mette in gioco come una grande architettura sonora. L’appuntamento è reso possibile dal sostegno di Deco Industrie. 

Sei controtenori (Tavian Cox, Luke Elmer, Cortez Mitchell, Bradley Sharpe, Logan Shields e Adam Brett Ward); tre tenori (Vineel Garisa Mahal, Matthew Mazzola e Andrew Van Allsburg) e tre baritoni-bassi (Andy Berry, Jared Graveley, Matthew Knickman). Sono questi i nomi che formano il “blend” sonoro inconfondibile dei dodici Chanticleer sotto la direzione di Tim Keeler. Il nome del gruppo si richiama al gallo astuto e “dal canto limpido” dei trecenteschi Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer. Dalla loro fondazione, avvenuta nel 1978 a San Francisco, i Chanticleer si sono rinnovati inserendo gradualmente nuove voci, senza tradire lo spirito e il suono delle origini. 

Esempi della versatilità dei Chanticleer sono gli arrangiamenti delle melodie della cantante indiana Shobha Raju, la musica corale di Toby Twining, compositore texano contemporaneo molto attento alla vocalità, radicato nella tradizione country e gospel. Oppure il Padre nostro del compositore afroamericano minimalista Julius Eastman, prematuramente scomparso, seguito dal Padre nostro di William Billings, vissuto nella seconda metà del Settecento, con una biografia avventurosa, e considerato il primo compositore di musica corale sacra del Nord America. Peculiare di Chanticleer è inoltre l’attenzione al repertorio vocale Seicentesco dei compositori della Nuova Spagna, come Juan Gutiérrez de Padilla, originario di Malaga ma, dai primi anni ’20 del Seicento, attivo a Puebla in Messico e autore di musica sacra in latino e di villancicos sacri. O Juan de Lienas, le cui notizie biografiche sono poco note – non è sicuro se fosse un indio o nato in Spagna – ma che ci ha lasciato raffinata musica corale ad uso delle chiese cattoliche messicane.

Il gruppo vocale Chanticleer è conosciuto in tutto il mondo per il suo vasto repertorio, unito a un virtuosismo vocale d’eccezione. Fondato a San Francisco nel 1978 dal tenore e musicologo Louis Botto, Chanticleer si è rapidamente affermato come uno dei gruppi più prolifici in termini di registrazioni e tournée, vendendo oltre un milione di dischi ed esibendosi in migliaia di concerti dal vivo in tutto il mondo. Radicato nel Rinascimento, il repertorio di Chanticleer si è ampliato fino a includere un’ampia gamma di musica classica, gospel, jazz e popolare, e include regolarmente la commissione di nuove composizioni e arrangiamenti. Il gruppo ha dedicato gran parte del suo vasto catalogo discografico alla nuova musica, aggiudicandosi i GRAMMY® Award per le registrazioni di Lamentations & Praises di Sir John Tavener e per l’ambiziosa raccolta di opere commissionate intitolata Colors of Love.  

Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org 

Questo post è stato letto 17 volte

Chi scrive

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *