23 Giugno 2026
mausoleo di teodorico ph vipa

RAVENNA. A 1500 anni dalla morte di Teodorico, Ravenna Festival rende omaggio al re ostrogoto con due appuntamenti che impreziosiscono la serata di mercoledì 24 giugno.

Alle 21.30 al Mausoleo di Teodorico, Jacopo Veneziani – storico dell’arte e divulgatore – accompagna il pubblico alla scoperta dei significati nascosti di quel monumento, parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco di Ravenna e testimonianza del passato della città come capitale del regno ostrogoto, con la complicità del live electronics di Maurilio Cacciatore. L’enigma del Mausoleo di Teodorico è anche l’occasione per visitare l’esposizione In un’aria diversa, Teodorico di Mariella Busi De Logu, una lettura inedita e contemporanea della figura del sovrano allestita nello Spazio Teodorico. Al termine della lectio di Veneziani, una camminata guidata per riscoprire memorie teodoriciane attraverso spazi come Piazzetta degli Ariani, con destinazione Piazza del Popolo per lo spettacolo delle 23.30. Presso le inconfondibili Colonne veneziane che la caratterizzano, Voci nella Piazza, dà voce proprio ai “personaggi” che quelle colonne “abitano” da secoli; ne firma regia e drammaturgia Cristina Mazzavillani Muti, su sceneggiatura di Patrizia Poggi e con un epilogo poetico di Flavio Caroli. In scena giovanissimi interpreti nei panni di Teodorico, dei santi Vitale e Apollinare e di una ragazza, nonché un coro di bambini, il tutto intrecciato e accompagnato dalle installazioni sonore e dalle percussioni di Simone Beneventi, con l’intervento della voce di Alessandro Rossi (cui è affidato l’epilogo).

Teodorico fu sovrano illuminato e colto, abile condottiero ma anche portatore di pace. Conosceva la cultura classica, seppe tutelare la convivenza fra la popolazione germanica e quella latina, rispettò le diversità religiose instaurando un clima di vera tolleranza. Attraverso un racconto che alterna cenni storico architettonici e aneddoti curiosi, Jacopo Veneziani ricostruisce il contesto storico, politico e culturale della Ravenna ostrogota, soffermandosi sull’eccezionalità architettonica del monumento e sul suo valore di manifesto del potere. L’analisi storico-artistica darà spazio al contesto sociale restituendo al pubblico la stratificazione di significati che attraversa l’edificio: dalla scelta dei materiali alla monumentalità del celebre monolite di copertura, fino alla sua fortuna simbolica nel tempo. La lectio si configura come un invito a rileggere il Mausoleo non solo come testimonianza del passato, ma come dispositivo culturale capace di interrogare il presente. L’appuntamento è reso possibile dal sostegno di Reclam Edizioni e Comunicazione. 

Le 27 opere di Mariella Busi De Logu presentate nella mostra In un’aria diversa, Teodorico non raccontano i fatti di Teodorico; ne evocano piuttosto l’“aria diversa” – il respiro lontano, il peso della memoria, la solitudine del potere, la fragilità del mito. Il titolo stesso della mostra suggerisce uno scarto, uno spostamento di sguardo, invitando il visitatore a un’esperienza contemplativa. Da oltre quarant’anni l’artista attraversa i linguaggi dell’arte visiva con una particolare attenzione al rapporto tra segno, memoria e territorio. La mostra sarà visitabile fino al 6 settembre

Voci nella Piazza: voci che – sotto l’influsso delle complesse geometrie e delle pietre teodoriciane – risuonano e arrivano proprio dalle antiche Colonne che i Veneziani vollero porre nel cuore della città in segno del loro dominio nel 1483, dai santi che sulla loro sommità trovano posto, prima Apollinare poi Vitale, e dai loro basamenti scolpiti in quello stesso anno da Pietro Lombardi. Personaggi e pietre che troppo spesso dimentichiamo, perché, scrive Cristina Muti, «Ogni giorno attraversiamo la bella piazza, senza guardare, senza salutare, senza accarezzare quei bambini, quel mascherone, quegli acanti, quei segni zodiacali, che piano piano vanno scomparendo, rientrando all’interno del materiale lapideo in cui sono scolpiti». Personaggi e pietre che intessono una conversazione-narrazione attraversando la stratificata storia della città e abbandonandosi infine, nonostante tutto, alla forza dell’antica bellezza e della poesia che da essa scaturisce, come «pesci incantevoli che riposano nel liquido attimo dell’eternità», nei versi di Caroli. 

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo racconto della storica dell’arte Cetty Muscolino, inserito nel volume Serenissima Ravenna(2026, Gruppo Moderna), e da Il mausoleo di Teodorico. Non solo sassi. Un singolare percorso dentro al cuore degli Ostrogoticurato dall’architetto ravennate Valter Piazza (2020, Maggioli). Collaborano a questa nuova produzione di Ravenna Festival Laura Ruocco, Giorgia Massaro e Chiara Nicastro dell’Accademia del Musical di Ravenna e Paola Baldini dell’Accademia Marescotti, mentre a dar voce ai personaggi sono Matteo Corvaia (Teodorico), Robert Valentin Crivineanu (Apollinare) e Francesco Bianco (Vitale), accanto a Sofia Tosi nei panni di una ragazza. Infine, gli elementi scenici sono di Roberto Mazzavillani, i costumi di Manuela Monti e le luci di Marco Rabiti.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org 

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