
Il velocista Matteo Ghirelli
sul podio agli Europei Pista
di Fabrizio Rappini
Otto medaglie nella prima giornata e un avvio che conferma subito il peso dell’Italia nella rassegna continentale. A Cottbus, sede dei Campionati Europei su pista Juniores e Under 23, gli azzurri aprono la settimana con cinque titoli, un argento e due bronzi, distribuiti tra endurance, prove individuali e velocità, nel solco di una tradizione che negli ultimi anni ha visto la Nazionale occupare stabilmente le prime posizioni del medagliere europeo.
E, fra le medaglie, c’è anche quella del romagnolo Matteo Ghirellii. Un bronzo nella categoria Juniores nella specialità Team Sprint, la velocità a squadre conquistato insieme a Ivan Mosè Borghi, Cesare Castellani, Filippo Cusumano che hanno completato il podio della specialità, tagliando il traguardo a +0.078 centesimi dal terzetto vincitore: quello tedesco. Medaglia d’argento per la Gran Bretagna.

Per il portacolori della Società Ciclistica Forlivese, il cammino europeo in terra di Germania si può dire sia iniziato nel migliore dei modi, così come quello di tutta la Nazionale azzurra.
Ovvia la soddisfazione della presidente della Forlivese, Anna Rosa Tardozzi e del tecnico di società, che è anche tecnico del Velodromo Servadei di Forlì, Jean Paul Mengozzi.
“Siamo molto soddisfatti – hanno commentato – per Matteo e per la società. Matteo è un ragazzo molto serio che mette sempre il massimo impegno in quello che fa”.

Anche al Velodromo Servadei di Forlì, dove Matteo si allena, c’è molta soddisfazione e possiamo stare certi che domani, in occasione delle gare in programma, il presidente del Velodromo, Fausto Tardozzi, non mancherà di rimarcarlo.
E allora, come si usa dire: alla prossima.
Velocità a squadre
La velocità a squadre è una gara che oppone due squadre, in cui ogni corridore deve condurre per un giro. La prova è corsa su tre giri di pista da squadre di tre corridori. Ad ogni giro quello in testa lascia la gara. Rimangono quindi in due e al secondo giro lascia quello che è in testa. A quel punto quello che resta in gara porta a termine la corsa. È una specialità molto spettacolare con i corridori che raggiungono velocità altissime. Vince la squadra che impiega meno tempo a terminare i tre giri.

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