10 Luglio 2026
_D0A7239-Coro & Ensemble 1685©LucaConcas

RAVENNA. Ancora una volta risuonano le parole di San Francesco: l’ultimo appuntamento della programmazione estiva di Ravenna Festival 2026 si ispira a quel verso del Cantico delle Creature che celebra la morte, “Sora nostra morte corporale”.

È questo infatti il titolo del concerto di sabato 11 luglio, alle 21.30 nella Basilica di San Francesco: affidato alla direzione di Antonio Greco e agli organici nati su iniziativa dello stesso Greco in seno al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Ravenna, Coro & Ensemble 1685, il programma è attraversato da una meditazione profonda sul tema della morte, intesa – francescanamente – non come negazione della vita ma come passaggio e compimento della stessa. Johann Sebastian Bach è affiancato al coevo compositore ceco Jan Dismas Zelenka – per l’esecuzione del suo Requiem, coro e strumenti saranno affiancati dalle voci soliste di Anna Rigotti (soprano), Maria Belén Cobarrubias (contralto), Mattia Dattolo (tenore) e Rolando Moro (basso).

Le composizioni proposte dagli ensemble vocale e strumentale – quest’ultimo in particolare formatosi al corso di prassi esecutiva del prof. Paolo Ballanti – si muovono nel cuore della musica sacra di area tedesca e austro-boema tra la fine del XVII e la prima metà del XVIII secolo. A partire dal mottetto “Der Gerechte kömmt um” BWV 1149 che Johann Sebastian Bach costruisce secondo la tecnica del “contrafactum”, rielaborando una musica del suo predecessore Johann Kuhnau alla carica di Thomaskantor a Lipsia su cui intona il testo biblico tratto dal profeta Isaia che riflette sulla morte del giusto, che “viene tolto dal male” per entrare nella pace. Alla composizione bachiana segue il Requiem in re minore ZWV 48 di Jan Dismas Zelenka, opera meno nota ma di straordinaria intensità e tensione spirituale, capace di esprimere in tutta la sua drammaticità la supplica umana che si confronta con il mistero della morte e della redenzione. A chiudere il programma ancora un mottetto di Bach: “O Jesu Christ, meins Lebens Licht” BWV 118, che invoca Cristo come luce della vita nel momento estremo, confermando appunto la visione francescana della morte, da accogliere con consapevolezza e speranza. 

Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org

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