18 Luglio 2026
Gazebo Penguins_foto di Gio Fato (2) web

RAVENNA. Chitarre selvagge e neuroscienza, bassi belligeranti e filosofia della mente, sonorità prepotenti che incalzano teorie nietzschiane.

Parlare del cervello umano facendo musica impetuosa e liberatoria: idea folle. E invece no. Basta essere i Gazebo Penguins, che domenica 19 luglio alle 18 tornano all’Hana-Bi con il loro ultimo album, “Temporale” (2025, Dischi Sotterranei).

Nati a Correggio nel 2004, i Gazebo Penguins hanno costruito in oltre vent’anni di attività un percorso fatto di cinque album – The name is not the named (2009), Legna (2011), Raudo (2013), Nebbia (2017) e Quanto (2022) – oltre all’EP Invasion del 2005. Tra Correggio e Zocca, sempre in tre nella formazione di base ma negli ultimi anni spesso in quattro sul palco, hanno suonato più di 500 concerti in tutta Italia. Temporale è il loro sesto disco. Il titolo fa riferimento al lobo temporale, la porzione di corteccia cerebrale coinvolta in numerosi processi cognitivi, dalla comprensione del linguaggio alla gestione delle emozioni, dalla memoria all’ascolto e alla comprensione della musica.

Nove canzoni che raccolgono input, lanciano segnali e li rimandano indietro, in un intreccio continuo tra neuroscienza e filosofia della mente. Nietzsche e Putnam, la psicologia della Gestalt e Schopenhauer entrano in un disco che si interroga sul confine tra realtà e percezione, sul rapporto tra memoria e identità e sulla distanza tra chi siamo, come ci vediamo e come ci vede il mondo. Temporale è nato inoltre attraverso un nuovo metodo di lavoro: a differenza degli album precedenti, il disco è stato costruito in studio, aggiungendo le parti in successione, lasciandole sedimentare, riscrivendo e modificando le canzoni nel corso dei mesi. Per la prima volta nella storia della band sono comparsi anche dei ritornelli. La musica resta quella che lo zoccolo duro dei fan dei Gazebo Penguins ha amato in tutti questi anni: un intreccio di punk post-hardcore ed emo-core, chitarre e ritmi diretti, testi capaci di sintetizzare pensieri complessi in modo immediato e sferzante. Un percorso che la band porta ora sul palco dell’Hana-Bi, dove il concerto sarà l’occasione per attraversare la loro storia e accogliere a braccia aperte il loro Temporale.

Ingresso gratuito

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