30 Luglio 2026
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Cosa mangiare, cosa evitare, quali cibi fanno bene o male, quale dieta seguire per stare meglio. Ogni giorno ognuno di noi – in particolare sui social, ma non solo – riceve consigli non richiesti sulla salute a tavola. Quando si parla di alimentazione sana, però, il problema non è quasi mai la mancanza di dati, bensì l’eccesso di falsità spacciate per informazioni. Spesso convincenti, spesso ripetute, quasi mai verificate. Come orientarsi in questo oceano di mode, che non di rado nascondono interessi economici occulti?

“Alimentazione sana o pericolose bugie. Zucchero, glutine, lattosio e superfood: verità e falsi miti” è il volume da leggere prima di cambiare l’ennesima dieta. Disponibile nel circuito librario Amazon e Feltrinelli, è stato scritto da Matteo Micucci, professore di Chimica degli Alimenti all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, da anni in prima fila nella ricerca scientifica sul tema. «Ho scritto questo libro – spiega – per rispondere a una domanda semplice: di chi puoi fidarti davvero quando si parla di “cosa mangiare” e “alimentazione sana e corretta”?»

In effetti, sul cibo circola davvero di tutto: fake news alimentari, falsi miti, tendenze passeggere, “influencer” improvvisati e marketing travestito da scienza. Un giorno il pane è il nemico. Il giorno dopo arrivano i “superfood”, possibilmente dall’altisonante provenienza esotica. Negli ultimi anni sono finiti nel mirino alimenti che il genere umano consuma senza particolari patemi da sempre, come farina, glutine, latte, zucchero. Per non parlare del boom delle bevande “miracolose” e delle ricette detox, sempre pronte a ogni cambio di stagione, talvolta addirittura pericolose. 

«Questo libro – prosegue l’autore – non è l’ennesima dieta. È una guida per capire perché si trovano così tante risposte di segno diverso su ciò che si mangia e su come riconoscere le bugie prima che influenzino le nostre scelte».

Tra saggezza tradizionale ed evidenza scientifica più recente, Micucci smaschera le tante bufale che circolano indisturbate sulle bacheche e nelle chat, per offrire non dogmi, ma un metodo di razionalità e, a volte, semplice buon senso. «Perché le “fake news” non resistono a una semplice domanda, fatta con il sorriso: chi lo dice, e con quali dati?».

Matteo Micucci (Cesena, 1983) è professore all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, dove svolge attività di ricerca nel settore scientifico della Chimica degli Alimenti. Dopo la laurea con lode in “Farmacia e Farmacia Industriale” all’Università di Bologna, ha conseguito presso lo stesso ateneo il Dottorato di Ricerca Europeo in Scienze Farmaceutiche e maturato esperienze internazionali (De Montfort University di Leicester). La sua produzione scientifica è testimoniata da numerose pubblicazioni su autorevoli riviste di rilievo internazionale, nonché dalle sue relazioni in congressi nazionali ed esteri.

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