
Un totale di 16 medaglie
con 8 ori, 6 argenti e 2 bronzi
PREMESSA
Dopo aver dato lo spazio, tutto meritato, ai trionfi del Velocista romagnolo Matteo Ghirelli, Romagna Post non poteva non ricordare quella che è stata una vera spedizione trionfale della Nazionale italiana ai Mondiali in Belgio. E lo fa attraverso il comunicato della Federazione Ciclistica Italiana e con le foto dei medagliati dell’ultima giornata di gare, oltre a quella di tutto il gruppo della Nazionale che festeggia sul podio. Buona lettura.
Heusden-Zolder (BEL) – Straordinaria Italia! Il ciclismo azzurro si conferma superpotenza della pista mondiale e sbanca i Mondiali Juniores a Heusden-Zolder (BEL). Era difficile pensare di poter far meglio dei Mondiali dello scorso anno in Olanda, quando la spedizione raccolse sei titoli iridati e 13 medaglie. A distanza di un anno, con la maggior parte dei protagonisti del 2025 ormai passati tra gli Under 23, il gruppo azzurro ha fatto ancora meglio, tornando dalla pista belga con un bottino che ha dell’incredibile: 16 medaglie, di cui ben 8 titoli iridati che valgono la testa incontrastata del medagliere finale.
“Sono anni che raccogliamo successi in questo settore – ha commentato il presidente Cordiano Dagnoni – in un crescendo di risultati che non ha paragoni nella storia recente del ciclismo su pista. Mi sembra la migliore risposta a chi afferma che dietro i nostri big non ci siano ricambi e a quanti danno sistematicamente per morto il nostro movimento. Voglio ricordare che in questa categoria la permanenza è di soli due anni e questi risultati non sono pertanto frutto di un singolo talento, ma di un serio lavoro di programmazione iniziato lo scorso quadriennio. Valgano per tutti la straordinaria striscia di successi dell’inseguimento a squadre maschile (cinque titoli mondiali consecutivi) e le medaglie conquistate nel settore della velocità con atleti diversi. Un settore, è bene ricordarlo, completamente inesistente cinque anni fa. Ringrazio come sempre tutti i tecnici e i rispettivi staff che hanno permesso di arrivare a questi livelli e, logicamente, le società e gli atleti, che sono il vero motore del nostro movimento sportivo.”
LE MEDAGLIE AZZURRE
ORO – Matteo Maggioni, corsa a punti
ORO – Agata Campana, eliminazione
ORO – Matteo Ghirelli, chilometro
ORO – Nicola Padovan, Ruben Ferrari, Paolo Marangon, Alberto Veglia e Lorenzo Ceccarello, inseguimento a squadre
ORO – Jacopo Vendramin, eliminazione
ORO – Agata Campana e Matilde Rossignoli, Madison
ORO – Nicola Padovan e Jacopo Vendramin, Madison
ORO – Maya Ferrante, keirin
ARGENTO – Agata Campana, scratch
ARGENTO – Jacopo Vendramin, scratch
ARGENTO – Maya Ferrante, velocità
ARGENTO – Maya Ferrante, chilometro
ARGENTO – Matteo Ghirelli, velocità
ARGENTO – Matteo Ghirelli, keirin
BRONZO – Filippo Cusumano, Matteo Ghirelli, Alberto Veglia e Cesare Castellani, velocità a squadre
BRONZO – Elisa Bianchi, Maria Acuti, Azzurra Ballan, Linda Rapporti e Matilde Rossignoli, inseguimento a squadre
L’ULTIMO GIORNO DI GARE
Su ben 4 titoli in palio gli azzurri se ne aggiudicano 3 e una medaglia d’argento.
MADISON DONNE – Agata Campana e Matilde Rossignoli raccolgono punti in tutti gli otto sprint. Dopo il punto conquistato nella prima volata, le azzurre passano al comando vincendo la seconda. Si impongono anche nella quarta e nella quinta, quindi raccolgono altri punti nelle tre volate successive.
L’Italia si presenta allo sprint conclusivo con dieci lunghezze di vantaggio sulla Danimarca. Ida Fialla e Aia Marie Rasmussen vincono l’ultima volata, che assegna punteggio doppio, mentre Campana e Rossignoli terminano seconde e mettono al sicuro il titolo. Le azzurre conquistano la maglia iridata con 30 punti, davanti alla Danimarca con 24 e agli Atleti Individuali Neutrali Olga Kostina e Angelina Novolodskaya con 17.
Per Campana è la terza medaglia della rassegna e il secondo titolo, dopo l’oro nell’eliminazione e l’argento nello scratch. Rossignoli aggiunge la maglia iridata al bronzo conquistato nell’inseguimento a squadre, nel quale aveva corso le qualificazioni.
MADISON UOMINI – Nicola Padovan e Jacopo Vendramin mettono a segno la doppietta azzurra nella specialità regina al termine di una gara decisa nell’ultima volata. L’Italia raccoglie punti in otto dei dodici sprint, vincendo la terza e la decima volata e arrivando all’appuntamento conclusivo appaiata al Belgio a quota 18. Padovan e Vendramin non lasciano spazio ai calcoli: vincono lo sprint finale, raccolgono i dieci punti in palio e conquistano il titolo con 28. I belgi Sune De Valck e Cedric Van Gijsel terminano secondi nell’ultima volata e nella classifica generale con 24 punti. Il bronzo va alla Bielorussia, rappresentata da Dzianis Baranouski e Ilya Yankouski, con 21.
Anche i due protagonisti della Madison maschile erano già saliti sul podio in questi Mondiali. Padovan aveva contribuito al quinto titolo consecutivo dell’Italia nell’inseguimento a squadre e il giorno precedente si era piazzato sesto nell’omnium, vincendo la prova dell’eliminazione. Vendramin porta invece a tre il proprio bottino personale: oro nell’eliminazione e nella Madison, argento nello scratch.
KEIRIN FEMMINILE – Maya Ferrante conquista il titolo mondiale del keirin e la terza medaglia personale della rassegna. L’azzurra vince la batteria iniziale davanti alla ceca Kristýna Křupalová. Nel secondo turno è terza alle spalle della russa Veronika Solozobova e della tedesca Lara Colberg. Il piazzamento le permette di accedere direttamente alle semifinali.
Ferrante termina seconda nella propria semifinale. Nella finale per il titolo precede la russa Viktoriia Luchina e la tedesca Celine Prochnau. Per Ferrante è il primo oro, dopo gli argenti conquistati nella velocità e nel chilometro.
Martina De Vecchi, quinta nella batteria iniziale, passa attraverso i ripescaggi. Il terzo posto nella prova di recupero non le basta per accedere al secondo turno.
KEIRIN MASCHILE – Matteo Ghirelli conquista l’argento nel keirin maschile, quarta medaglia personale di questi Mondiali.
Secondo nella batteria iniziale, passa dai ripescaggi e vince poi sia il secondo turno sia la semifinale.
Nella finale per il titolo termina a 385 millesimi dal britannico Ioan Hepburn. Il russo Mikhail Demish conquista il bronzo, davanti al malese Irshad Farhan.
Ivan Borghi Pelizzoni, quarto nella prima batteria, viene retrocesso nel ripescaggio e termina il proprio torneo.
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