
E SE LO DICE IL MINISTRO….
PERCHE’ A FORLI’ NON LO ASCOLTANO?
di Fabrizio Rappini
Vale la pena raccontare questa storia quasi surreale che capita a Forlì, città candidata a capitale della cultura 2028. Vale la pena, perché mentre il vicesindaco è impegnato a preparare le vetrofanie di propaganda, in una scuola elementare si vive la situazione paradossale di non poter fare attività di basket (da tempo) per la mancanza dei canestri. Sì, nel 2026. In questa scuola mancano i canestri. Ma andiamo con ordine.
UNA VOCE AUTOREVOLE
Sport a scuola, il ministro Valditara: “Investimenti mai visti prima. Le scuole devono avere strutture sportive adeguate”. Ecco, quello che è importante sono proprio le “strutture adeguate”. E, per strutture adeguate si intende anche dal punto di vista non solo funzionale, ma anche di immagine. E, una palestra che si presenta, prima con un canestro cadente e un muro rotto, poi addirittura senza canestri non è sicuramente una bella immagine.
ANCHE IL PNRR NE PARLA
Il fatto che il PNRR abbia investito notevoli risorse per nuove palestre nelle scuole evidenzia l’importanza del binomio strutture e docenti specializzati: non solo personale ad hoc, dunque, ma anche spazi idonei per ospitare in modo efficiente la nuova educazione motoria per la quale il PNRR ha evidenziato la finalità: “L’obiettivo è quello di potenziare le infrastrutture per lo sport e favorire le attività sportive a cominciare dalle prime classi delle scuole primarie. Infatti, è importante valorizzare, anche attraverso l’affiancamento di tutor sportivi scolastici, le competenze legate all’attività motoria e sportiva nella scuola primaria, per le loro valenze trasversali e per la promozione di stili di vita salutari, al fine di contrastare la dispersione scolastica, garantire l’inclusione sociale, favorire lo star bene con sé stessi e con gli altri, scoprire e orientare le attitudini personali, per il pieno sviluppo del potenziale di ciascun individuo”.


TANTI SFORZI POI…
E allora, dopo quel panegirico iniziale, è ora di venire al dunque. E il, dunque in questo caso è il plesso scolastico “Mellini” di Carpena. Una scuola dove insegnanti e genitori si danno molto da fare per promuovere attività che sono all’avanguardia. Insegnati preparate e disponibili che lavorano anche oltre quello che dovrebbero fare. Eppure… eppure i loro sforzi vanno quasi a vanificarsi di fronte al menefreghismo di chi avrebbe il dovere e l’obbligo di mantenere le strutture scolastiche efficienti: vale a dire l’amministrazione comunale. Nella palestra della scuola, dallo scorso anno, come dimostrano le foto, c’è una situazione di “abbandono” imbarazzante. Prima un canestro penzolante che non serviva per fare canestro, un muro disastrato oltre ad altre piccole cose. Poi, entrambi i canestri staccati dalle pareti. Tutto questo fin dallo scorso anno scolastico e, udite udite, più volte segnalato a chi di dovere. Però nessun operaio è stato mandato a sistemare. Perché?

TANTE PAROLE
Perché tante belle parole da chi sta in alto che però restano tali? Perché se dal ministero arriva una voce autorevole dal Comune non sembrano sentire? Per sistemare quel canestro e quel muro non servono tanti soldi. Serve solo la volontà di farlo. E, fra le tante parole, anche quelle ufficiali dell’amministrazione comunale che, in risposta a un mio accesso agli atti, prometteva che i canestri sarebbero stati rimontati nuovi. Era il 17 ottobre 2025 ma a tutt’oggi ovviamente ancora nulla.


UN AIUTO
Ora una disponibilità di aiuto è arrivata da una famiglia che segue il mio blog I CITTADINI CHIEDONO DI SAPERE, da dove sono tratte le foto. Questo a dimostrazione che i cittadini amano la loro città molto più di certi amministratori che parlano, parlano e parlano, ma non si muove nulla che non sia un gesto per fare propaganda. Vedremo cosa sapranno rispondere a questa famiglia disposta ad assumersi l’onere di sistemare quella palestra.
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