Mercoledì 3 giugno 2026, alle ore 16.00, presso i locali dell’Archivio di Stato di Forlì in via dei Gerolimini 6, si svolgerà una conferenza dal titolo “Dal secondo conflitto mondiale al Referendum monarchia/repubblica. L’impegno delle donne”. Interverranno Viola Flamigni, Maurizio Gioiello e Gabriele Zelli. In particolare, si ascolteranno le storie di Pellegrina Rosselli Del Turco in Paulucci de Calboli, di suor Pierina Silvetti, di Liliana Flamigni e di Ofelia Garoia.
A parlare di Pellegrina Rosselli del Turco (1891-1944) sarà Maurizio Gioiello. Arrestata insieme al marito, il marchese Gian Raniero Paulucci de Calboli, fu fucilata dai nazifascisti nell’attuale via Seganti il 6 settembre 1944, assieme a un gruppo di dieci ebrei e ad altre nove persone (fra cui quattro donne) componenti della Resistenza locale. Il marito, invece, era stato fucilato a Castrocaro Terme il 14 agosto 1944, accusato di aver aiutato e collaborato con i partigiani.
A Viola Flamigni spetterà il compito di raccontare la vita di Liliana Vasumi (1912-2006), partigiana combattente, femminista, consigliere comunale e assessore di Forlì dopo le elezioni amministrative del 31 marzo 1946.
La figura di suor Pierina Silvetti (1903-1984) verrà invece illustrata da Gabriele Zelli. Nel 1941 iniziò ad assistere le recluse nella sezione femminile del Carcere Mandamentale di Forlì. Con altre due consorelle visse il terribile periodo della Seconda guerra mondiale cercando di alleviare le sofferenze dei carcerati. Di questi momenti drammatici lasciò una testimonianza scritta intitolata “L’anno più lungo”.
Infine, Maurizio Gioiello tratteggerà le vicende riguardanti Ofelia Garoia (1909-1983), componente del Soccorso Rosso dal 1936 e, in seguito, dell’8a Brigata G.A.P. Garibaldi. Dopo la Liberazione divenne responsabile della sezione del Lavoro Femminile della Federazione del P.C.I. di Forlì. Nel 1945 fu chiamata a far parte della Consulta Nazionale che annoverava solo tredici donne a fronte di 417 uomini.
Per l’occasione, il patrimonio documentario dell’Archivio di Stato si svelerà ai cittadini. Sarà infatti allestita un’esposizione esclusiva di documentazione archivistica originale, che permetterà ai visitatori di osservare da vicino le testimonianze dirette di quel fatidico 1946. La mostra includerà le carte relative alle elezioni amministrative tenutesi nel comune di Forlì il 31 marzo di quell’anno e quelle, celeberrime, del referendum istituzionale del 2 giugno.
Raccontare queste storie oggi non significa solo fare un esercizio di memoria, ma restituire il giusto peso al ruolo delle donne nella conquista della democrazia: un contributo fondamentale che l’analisi rigorosa delle fonti d’archivio ci restituisce oggi in tutta la sua dirompente modernità. L’ingresso all’incontro, promosso dall’Archivio di Stato, è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Questo post è stato letto 26 volte
