27 Giugno 2026
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Emma Nolde

LUGO. Un doppio concerto con due cantautrici che rappresentano la nuova scena della canzone italiana – Giulia Mei ed Emma Nolde – conclude gli appuntamenti di Ravenna Festival 2026 al Pavaglione di Lugo, domenica 28 giugno alle 21.30.

Giulia Mei presenta il nuovo album Io della musica non ci ho capito niente con Vezeve alla beatbox e loop station e Dario Marchetti alla batteria e synth, in un intreccio di immaginari sonori diversi e una contaminazione tra cantautorato, pianismo classico/barocco e musica elettronica; un live pensato come un flusso di coscienza, una narrazione ricca anche di brani strumentali che accompagnano la strada tra una canzone e l’altra, tra uno stato d’animo e l’altro. Voce tra le più originali della nuova scena della canzone d’autore italiana, Emma Nolde rappresenta al meglio la generazione della “cameretta” che sa condividere sogni, desideri e sentimenti personali con il pubblico. In questo caso la “cameretta” di Emma si tinge di colori orchestrali, con La Corelli diretta da Pasquale Corrado sugli arrangiamenti di Carmelo Emanuele Patti. L’ultimo disco di Emma, Nuovospaziotempo, contiene il singolo Indipendente, inno generazionale di quei giovani che si sono trovati scaraventati nel pantano di un precariato perenne e disilluso, ma anche voce di tutti coloro che cercano attivamente il cambiamento per un futuro migliore. 

Di origini palermitane ma trapiantata a Milano, Giulia Mei trae ispirazione dal grande pianismo di matrice classica e dal cantautorato delle scuole francese e genovese, fondendosi con sonorità indie pop ed elettroniche. Il risultato è un pop d’autore pungente e profondamente attuale. Ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi come il Premio Alberto Cesa, il Premio Lauzi, il Premio del pubblico a Musicultura, la finale del Premio De André; nel 2018 apre un concerto di Roberto Vecchioni in Sicilia, dopo essersi fatta da lui notare in occasione di Musicultura 2018. Nel 2019 esce Diventeremo Adulti, il suo primo album, finalista alle Targhe Tenco nella categoria “Miglior disco esordiente”. Nello stesso anno il lavoro viene proclamato dal Forum del Giornalismo Musicale, una tra le migliori opere femminili italiane. Nel 2021 Giulia si è aggiudicata la vittoria del prestigioso concorso per autori “Genova per voi”, che le ha permesso di firmare un contratto con Universal Music Publishing. Nel 2023 il suo singolo Bandiera viene scelto come colonna sonora ufficiale delle manifestazioni del 25 novembre per l’eliminazione della violenza contro le donne, conquista la giuria di X Factor 2024, diventa virale su social e piattaforme di streaming e vince il premio della critica di Voci per la libertà – Amnesty International. Bandiera è stata inoltre scelta dal regista Massimiliano Bruno come colonna sono del suo nuovo film Due cuori e due capanne (2026), in cui ha debuttato sul grande schermo interpretando se stessa, uscito a gennaio 2026. 

Nata in Toscana, Emma Nolde è stata finalista al Premio Tenco con il suo disco di esordio Toccaterra, uscito nel 2020 e riconosciuto dalla critica come un debutto tra i più sorprendenti e promettenti degli ultimi tempi. Due anni più tardi, il secondo album Dormi è preceduto da due singoli co-prodotti da Francesco Motta, che ha lavorato con Emma alla produzione dell’intero disco. Tra le collaborazioni di questi anni, quelle con Generic Animal, gli Zen Circus, Levante, Niccolò Fabi, bnkr44 & Tedua, Dente e Giovanni Toscano; gli opening di Fabi Gazzè Silvestri al Circo Massimo di Roma e dei Subsonica a Milano; ospite speciale ai concerti di Brunori Sas. “Il titolo è interstellare ma io parlo di un tempo quotidiano – spiega Emma Nolde a proposito suo ultimo disco – In questo contrasto, catturo la natura di un momento storico in cui non esistono solo la terra e il cielo, ma anche Google Earth e iCloud. Un contrasto in cui risiede la chiave del nostro essere umani e che ci porta, su un piano più collettivo, a un nuovospaziotempo”. L’album è il risultato dell’osservazione delle persone che circondano l’artista, delle persone a cui vuole più bene, ma anche la fotografia di una società governata dal dogma della iper-produttività. Così si compone un’ode per coloro che ancora vogliono dedicare tempo alle relazioni con gli altri in un mondo in cui tutto scorre, passa ed è dimenticato in favore del nuovo; un racconto collettivo, quello di chi vive in provincia e alla periferia del mondo, là dove “c’è solo cielo, ma almeno abbiamo fantasia”. 

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org 

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