18 Agosto 2026
IN EVIDENZA VERA

“Il Velodromo Servadei

‘corre per il futuro’

dei nostri giovani atleti”

di Fabrizio Rappini

Il Superpistard 2026 è andato in archivio e lo ha fatto nel migliore dei modi insieme a una gara Internazionale. Come giudichi questa edizione 2026?

L’edizione Superpistard 2026 ha mantenuto le attese che lo staff organizzativo si prospettava, in primis richiamare gli atleti vicini e lontani a partecipare alle nostre manifestazioni nel velodromo “Servadei”, inoltre offrendo una motivazione costante a continuare a crescere nelle varie discipline della pista, dandogli visibilità su tutto il territorio nazionale. 

Il Velodromo in questi ultimi anni ha avuto un forte rilancio, il segreto?

Non ci sono segreti e nessuna bacchetta magica, tutto quello che serve è una forte passione per il ciclismo, e credere in uno sport che viene da lontano, popolare e sempre vicino alla gente.

Quali sono stati i maggiori ostacoli da superare?

Non ci sono ostacoli ma impegni da rispettare, considerando che il Velodromo “Glauco Servadei” è un impianto sportivo di proprietà comunale e che si trova all’interno del Polisportivo Morgagni utilizzato da diversi gestori con esigenze sportive differenti.

Anche l’attività dei Giovanissimi è ripresa alla grande

L’attività dei giovanissimi (ragazze/i dai 8 ai 12 anni) è presente da sempre all’interno delle nostre attività, seguita da tecnici federali che seguono la crescita tecnica e morale dei partecipanti, introducendoli nel mondo “magico” della pista.

Cosa può rappresentare in futuro il Velodromo Servadei?

Certamente possiamo dire che il Velodromo Servadei “corre per il futuro” dei nostri giovani atleti, il nostro obiettivo rimane sempre quello di continuare a svolgere un’attività che negli ultimi anni ci ha permesso di confermare il Velodromo di Forlì, in qualità di Centro Territoriale della Federazione Ciclistica Italiana, un punto importante, nevralgico e riconosciuto su tutto il territorio nazionale. Inoltre, ricordo che la sua attività permette a tanti atleti romagnoli e di regioni vicine di frequentare un velodromo, considerando che è l’unico impianto disponibile in tutta la Romagna, Bassa Emilia e regioni confinanti (Marche e Umbria non ne sono dotate).

Cosa significa fare il Presidente di una struttura simile?

Il “Presidente” in questo contesto rappresenta la ASD Consorzio delle Società Ciclistiche Romagnole nata nel lontano 1972 e da allora gestore dell’impianto, i compiti svolti dal Presidente sono molteplici: responsabile e intermediario verso la nostra amministrazione comunale, coordinatore durante le varie attività e manifestazioni e infine funge da filtro per tutte le varie proposte e problematiche che possono sorgere.

Il tuo staff?

Lo staff è composto da tecnici federali ma soprattutto composto da persone a me vicine, amici e appassionati di questo sport, un esempio? Nel gruppo dei collaboratori si sono ritrovati diversi ex ciclisti che avevano solcato la pista del velodromo quando erano “più giovani” e che crescendo si erano poi persi di vista, adesso invece non perdono l’occasione di ricordare episodi e piacevoli momenti.

Un appello per trovare sponsor che abbiano voglia di investire in questo campo

La nostra società offre la possibilità di poter investire nel futuro dei giovani, pur sapendo delle difficoltà che le ditte dei vari settori affrontano tutti i giorni e per questo non smetteremo mai di ringraziare gli attuali amici sponsor.

Ringraziamenti?

È impossibile ringraziare tutti senza correre il rischio di dimenticare qualcuno; quindi, possiamo dire “GRAZIE” a tutti quelli che vogliono bene al Velodromo “Glauco Servadei” di Forlì.

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