8 Luglio 2026
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L’Hermitage Veteran Engine APS, il noto sodalizio di appassionati di auto e moto d’epoca fondato nel 1995 con 800 soci e sede a Forlì, ha donato un cicloergometro alla Fondazione Opera Don Pippo, apparecchiatura subito messa in funzione e molto apprezzata da ospiti e operatori.
“La nostra associazione, che generalmente organizza raduni e promuove la conservazione e la valorizzazione del patrimonio motoristico storico”, dichiara Aldino Benedetti, presidente di Hermitage Veteran Engine, “ha anche una spiccata vocazione nei confronti della solidarietà. Dopo le recenti donazioni al Villaggio della Gioia di Villafranca di Forlì in occasione della festa della Befana e al reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza di Forlì (AUSL Romagna) abbiamo pensato di dotare la Fondazione di una cyclette con particolari caratteristiche”.
L’attrezzatura, progettata per la riabilitazione attiva, assistita o passiva degli arti inferiori e superiori, è ideale per persone con disabilità motorie, paralisi o patologie neurologiche (come sclerosi multipla, Parkinson o esiti di ictus). Il motore del cicloergometro fa muovere gambe o braccia a velocità controllata, ideale per ridurre la spasticità, migliorare la circolazione e prevenire l’irrigidimento articolare. Il dispositivo supporta il movimento anche se la persona ha una forza muscolare minima residua. In caso di allenamento attivo l’utilizzatore può pedalare sfruttando la propria forza, con la possibilità di regolare i livelli di resistenza.
Per le persone con handicap consente di essere utilizzato in sicurezza perché è dotato di blocchi di sicurezza per gli spasmi e garantisce stabilità anche a chi ha perso il controllo posturale ed è adattabile in quanto è possibile regolare l’altezza, la larghezza e l’angolazione in base alle esigenze fisiche dell’utente.
Alla cerimonia di donazione erano presenti per la Fondazione Opera Don Pippo il presidente Piergiuseppe Bertaccini e la direttrice Katia Liverani. La “Don Pippo” è uno storico ente del terzo settore che ha assunto la forma giuridica di Fondazione nel 1971 su indicazione della missionaria laica Annalena Tonelli, che presso la casa di via Cerchia 101 iniziò a occuparsi di assistenza nei confronti dei più bisognosi in quanto fin dal 1952 era operativa una casa di accoglienza per ragazze disagiate istituita da Elisabetta Piolanti (mamma Bettina) e dal marito. Attorno all’edificio iniziale è sorto un vero e proprio complesso edilizio che consente all’ente di offrire assistenza, percorsi di autonomia, centri diurni e accoglienza residenziale per persone con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, promuovendone l’inclusione sociale e lavorativa.
La fondazione è intitolata a monsignor Giuseppe Prati, affettuosamente chiamato “Don Pippo”, una figura molto amata Forlì, che è stato, fra l’altro, fondatore del settimanale Il Momento, parroco di Santa Lucia e abate di San Mercuriale.  

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